Una svastica sul viso

Caro Lettore,

ho appena finito di leggere l’ultimo libro di Luca Buoncristiano, pagine ricche, complesse, scandite da una intimità peculiare che riguarda Charles Manson, il criminale statunitense più famoso al mondo. Un uomo piccolo che muore a 83 anni, quasi tutti vissuti in galera, nasce da un padre ignoto e da una madre alcolizzata che sembra averlo barattato per due pinte di birra per poi essere recuperato dallo zio, dopo qualche giorno. La sua è una storia seria, che pone questioni importanti e che riguardano la condizione umana e non la condizione di un uomo. Per un breve periodo cerca di condurre una vita equilibrata fino a darsi a dei piccoli reati e tornare in carcere, costituisce la Famiglia che porterà alla strage. Buoncristiano costruisce una docu-fiction letteraria magistrale, dove frasi e dichiarazioni di Charles Manson sposano la sua creatività, filtra quel modo spocchioso del giullare del male, restituendoci un intenso flusso di coscienza, un ultimo monologo prima di chiudere il sipario. Tu, lettore, potrai arrivare al sottostrato dell’anima di chi è diventato per tutti l’esempio immorale. A tratti sembra di percepire che sia diventato l’uomo che gli altri hanno voluto che diventasse, ossia un mostro, perchè in fondo è stato dato al mondo senza avere una vita e si prende quella che gli viene cucita addosso: «E allora commetto un altro errore. E continuo a fare lo stesso errore fino a che non diventa un battito. Puoi ottenere tutti i tipi di battiti facendo errori. Il mio cuore batte errori». Siamo di fronte alla possibilità di riflettere sull’origine del male, non immagino dinanzi a questa lettura quali domande nasceranno dentro di te, io mi sono chiesta se un uomo che non ha conosciuto il mondo e soprattutto l’amore, può fare qualcosa di diverso rispetto a quello che ha fatto Manson. Ma soprattutto caro lettore, mi chiedo se ognuno di noi può vivere sereno con la propria coscienza pensando sempre di stare dalla parte giusta, non potrebbe avere ragione Manson quando afferma «sono solo ciò che vive in ognuno di voi»? Fortunatamente non ho risposte, semplicemente penso che il male non è qualcosa di lontano e indefinibile, di astratto, ma è anzi tremendamente umano e reale, un vulcano dormiente in ognuno di noi.

 

LUCA BUONCRISTIANO
Una svastica sul viso
El Doctor Sax