Mai stati innocenti

Caro lettore e cara lettrice,

leggere il romanzo di esordio di Valeria Gargiullo ti farà conoscere la storia di Anna, una ragazza di diciannove anni, sensibile e coraggiosa che vive a Civitavecchia nella periferia di Campo dell’oro, abbandonata dal padre cercherà di riempire quel vuoto nei suoi familiari, la madre e il fratello Simone, prima di affrontare il proprio. Lei vorrebbe partire per Milano dopo aver vinto una borsa di studio e quando sembra tutto programmato, scopre che il fratello è entrato a far parte di una banda criminale, chiamata la banda dei Sorci. Si impone una scelta, perno del romanzo, restare a Campo dell’oro per lottare contro un sistema criminale, quindi salvare il fratello di quattordici anni, oppure partire per quel altrove dove costruire la propria vita?
L’anima della periferia è descritta in modo magistrale, riconoscibile per chi ne ha vissuta una, dove ci si sente sfiorire, stretti dentro una morsa che vieta di far vivere la propria curiosità. La salvezza è costituirsi all’innocenza, smettere di credere alla sfortuna grazie alla conoscenza. Mentre leggerai questo libro, lungo il percorso, troverai tutte quelle riflessioni che avrai fatto almeno una volta; l’importanza dell’appartenenza, il coraggio di fare i conti con il vuoto che ci abita, la paura che può spingere ad annientarsi gli uni con gli altri. La verità è che forse per trovare uno spazio tutto nostro, dobbiamo essere costretti dalla scomodità, quel fare i conti con le costanti sfide quotidiane spinge la propria evoluzione verso il diventare sé. Scoprirai una giovane scrittrice che si esprime con il lato intenso della scrittura, adotta periodi brevi che scandiscono le emozioni, dentro pagine che vibrano di descrizioni senza andare a risparmio di realtà.
Mentre leggerai questo romanzo, scoprirai che c’è un Lorenzo nella tua vita, una persona che si impegna a difendere la sua autenticità; è il suo modo di stare al mondo che ti supporta nelle difficoltà. Sento di fermarmi qui, con questa proposta di lettura sotto forma di lettera che ho scelto di scriverti, proprio come questo romanzo; in certi momenti sembra di leggere una lunga lettera. Il resto potrai scoprirlo con la tua esperienza, chiamata lettura, non posso che congedarmi con questo straordinario passaggio: «Da bambina avevo letto un sacco di libri. Non mi sentivo a casa, anche se era l’unica che conoscevo, e quietavo l’estraneità con i romanzi. La scuola dava in prestito dei testi, l’unica forma di biblioteca nel quartiere a cui avessi accesso. Ero cresciuta sfogliando le filastrocche di Rodari e i capolavori di Calvino. Se loro offrivano dei mondi alternativi, io smaniavo di conoscerli».

VALERIA GARGIULLO
Mai stati innocenti
Salani Editore