Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia

Il titolo del romanzo di Giuseppe Rizzo solleva molta curiosità, Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia, è una guerra che utilizza le armi dell’ironia per abbattere i luoghi comuni che invadono l’isola, stereotipi che cominciano a diffondersi con l’ausilio delle penne degli scrittori. Tutta la storia è ambientata nell’agrigentino dove tre ragazzi, Andrea, Martina e Marco fanno ritorno, mossi da un fatto di cronaca, dopo essere emigrati altrove per motivi di studio e lavoro. Arrivano a Lortica il piccolo Comune dove sono nati e al quale non hanno mai smesso di pensare nonostante la lontananza, dove i pidocchi, ossia i mafiosi, comandano. Sarà il loro senso civico a riportarli a casa, a dare inizio ad una serie di situazioni bizzarre, tanto da rendere la storia movimentata verso un finale inaspettato. 

Raccontata in prima persona la storia è ricca di flash-back che consentono l’intreccio, alcuni paragrafi spiccano sugli altri per l’accurata bellezza, dove l’autore restituisce la coscienza a chi non ce l’ha per affondarci dentro, evitando scrupolosamente le ovvietà. L’analisi sociologica in questo romanzo gode di ottima salute, la decontestualizzazione, spesso, è il metodo che aiuta ad osservare da prospettive diverse. Non importa l’età di un romanzo, ma conta cosa comporta leggerlo e propongo questa lettura perché se a spingerti verso il mondo è l’amore, come Osso Pupetta e Gaga,  allora ti renderai conto che non riuscirai a sopportare le minchiate.

«Ciccio ora è sposato e vive in Svizzera e sua moglie la chiama Luce della mia vita, ma prima, per vent’anni la luce della sua vita è stata Pupetta. Ma innamorato, che io uno così innamorato, non so se è previsto dalla legge. Per tutte le superiori le ha scritto centinaia di poesie, forse migliaia, ma lei niente, o non capiva o faceva finta, Ciccio non esisteva. E noi a prenderlo per il culo, per anni, e ferocemente, senza ritegno alcuno – un gioco che ci piaceva parecchio».

GIUSEPPE  RIZZO
Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia
Feltrinelli