Un mondo incantato

 

 

Il cinema di Hayao Miyazaki mi ha permesso di subire piacevolmente la poesia ad esempio pensare al vento, elemento simbolico dell’intera carriera del regista. Vento come soffio vitale, vento come “premio” che, nel mito, regala all’uomo l’immortalità, vento che è l’elemento da cui si proviene a cui si torna, ma anche emozione e abbandono. Quell’abbandono che nei giochi dell’infanzia ci fa tendere le abbraccia aperte per cercare di prenderlo.

Heidi a braccia aperte corre sulle montagne, invenzione che appartiene agli esordi di Miyazaki. La piccola bambina con le guance rosse, orfana di una famiglia umile che per non essere schiacciata dalla città deve abbandonarla per andare a vivere con il nonno, e appena costretta a tornarci si ammala delle angherie della metropoli. La critica della città industriale è evidente, Miyazaki addita la prigione dei palazzi ai bambini perchè non dimentichino mai di cercare il cielo aperto. (In merito al personaggio di Heidi desidero consigliare la lettura di una divertentissima graphic novel pubblicata lo scorso giugno dalla casa editrice Magic Press, realizzata dal folle Don Alemanno e l’estro della matita di Boban Pesov, si intitola Alba vegana. NaziVegan Heidi).

Il mondo incantato libro scritto da Valeria Arnaldi è una strada che percorre l’intera carriera del regista e in questo tragitto è possibile vedere foto tratte dagli album di famiglia, manga, disegni, locandine dei film, screenshot e racconti personali. Ci sono pezzi inediti del cinema di Miyazaki che al cinema non si sono mai visti. Si arriva fino alla sua ultima produzione Si alza il vento partendo da Hayao studente, un ragazzo che nel tempo libero va a lezione di arte e disegno all’atelier di Sato-sensei. Finita la lezione il maestro spesso gli offre da bere e un giorno gli disse: “nella vita ci sono persone che attraversano l’oceano su linee di lusso sicure e confortevoli, altre che lo attraversano in canoa. Se devi comunque attraversare l’oceano, la canoa ti lascerà in più l’esperienza di quell’attraversamento”. Primo momento di reale presa di coscienza del regista e dell’obiettivo che desiderava raggiungere e che ha raggiunto.

VALERIA ARNALDI
Hayao Miyazaki: un mondo incantato
Ultra Edizioni