La differenziazione dell’umido e altre storie politiche

Dovrete tagliare le pagine per leggere La differenziazione dell’umido e altre storie politiche perchè la lettura di un libro edito dalla casa editrice ItaloSvevo deve essere accompagnata da un tagliacarte. Questa storia è una storia immaginaria ma che potrebbe essere plausibile, dove un senatore-poeta (Mainardi) che rischia di essere estromesso dalla vita politica del paese si trova a parlare ai senatori e attinge per il suo discorso ad un’opera straordinaria come Giulio Cesare scritta da William Shakespeare alla fine del Cinquecento. Da questa opera pesca input di natura soprattutto morale per esprimere e incanalare la propria angoscia.

Giovanni Nucci affronta il nostro tempo senza parlare del nostro tempo, ci sono momenti dove il presente viene messo a fuoco con lucidità attingendo alle profondità scritte da Shakespeare e le rilancia dentro l’attualità sottolineando i dettagli del nostro stare al mondo. L’autore scrive un libro sul presente senza darlo a vedere muovendosi tra l’intrigo shakespiariano e la crisi della democrazia, illumina i passaggi in comune e situazioni che ci stanno portando verso qualcosa che ancora non sappiamo di cosa si tratta. La complessità filosofica, politica e letteraria non è ridotta ad una semplice orazione e risulta utile a soddisfare la curiosità spingendo il lettore verso la propria coscienza.

«Signor Presidente e colleghi senatori, per quanto non voglia diffidare della fiducia del Presidente della Repubblica ha voluto riporre nella mia persona, vengo qui, come si dice, con più dubbi che certezze. Perchè un poeta in questa aula? Mi sono domandato. Quale valore mi renderebbe prezioso al vostro lavoro? In cosa la letteratura potrebbe servire in questa istituzione? Pensavo fossero finiti i tempi in cui veniva chiesto alla poesia di prendere parte attiva alla vita politica del paese. Il mio disagio adesso è nel pensare che la letteratura in realtà non serve a niente e che dia il meglio nella sua inutilità e proprio per questo non dovrebbe avere niente a che fare con il potere».
Cosa accade nell’aula dopo il discorso?

 

GIOVANNI NUCCI
La differenziazione dell’umido e altre storie politiche
ItaloSvevo